blog altrivini-import2021-04-22T17:21:02+02:00

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Benvenuta, benvenuto.
Grazie di essere qui adesso, per curiosare, passare o restare.

Pensa a chi leggerai come in piedi su uno speakers’ corner, consapevole che l’indipendenza è un privilegio da meritare con la trasparenza.
La funzione di questo spazio non è fare proseliti ma stimolare dialoghi. Il taglio personale di ogni intervento, pertanto, vuol essere supporto alla proliferazione di libere opinioni col pungolo di testimonianze genuine, appassionate.

Fluttuare tra i calici per sorridere, immaginare, dubitare, conoscersi; perché il vino in cui val la pena immergersi non è solo vino, mai.

Un brindisi.

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Paris mon amour: Fragments

La mattina in cui ho deciso di andare a scoprire questa piccola gemma nascosta nel mio quartiere preferito di Parigi, ricordo ancora benissimo la sensazione dei primi freddi autunnali. Era una mattina di novembre, era molto presto per essere una domenica mattina, tutte le strade della città erano pressoché deserte. Parigi dormiva ancora. La domenica è il giorno migliore per comprendere davvero quali sono le usanze e le abitudini di chi vive la Ville Lumière, gli uffici sono chiusi, tutti i negozi anche, come pure la maggior parte dei ristoranti. Solo qualche caffè resta aperto, generalmente i più piccoli, quelli di quartiere, che conoscono le consuetudini delle famiglie che abitano lì intorno. E infatti la domenica a Parigi è fatta per osservare bimbi a spasso con i genitori che li portano al parco, le coppiette che camminano mano nella mano sul Lungosenna, i single che al massimo scendono le scale

by |lunedì 7 Dicembre 2020|altrestorie|

Una lotta in pendenza

Una lotta in pendenza, oggi, difficilmente realizzabile ma non impossibile. Certo credere al caso diventa uno sforzo, si può parlare di attrazioni, forze contigue, concentrazioni di forze che cercano di sembrare un caso, riuscendo ad incarnarsi poche volte nella vita, così gemella della vite, che in montagna ha più bisogno di romanticismo per ottenere le forze che ti scelgono come temporaneo tramite. Era il 2013, circa 700m s.l.m., andavo a correre spesso in Via Europa, già via delle vigne, a Rubiana (Torino), zona cosparsa di vigneti fino agli anni '60, tutti piccoli appezzamenti di contadini, con un patrimonio ampelografico di uve che oggi ci invidierebbero, anche se il risultato odierno dice: 3, sì, tre, il numero delle parcelle rimaste... e le villette (sorte sulle vigne di allora) godono della vista commovente della valle fino a Torino e sulla Sagra di San Michele, anche per pochi giorni l’anno. Coltivo uva da questa vigna ottantenne di

by |martedì 1 Settembre 2020|altrestorie|

Relativo assoluto

“Il relativo è assoluto nel proprio ambito.” (Riccardo Manzotti, LA MENTE ALLARGATA) Un quarto di secolo fa, da poco patentato, potei pilotare le due auto di famiglia della fidanzata di allora: una Nissan Primera 1.6 16v nuova di zecca e una Fiat 127 degli anni ‘70, detta ‘pollaròla’ per l’attitudine a passare con nonchalance dal trasporto di persone allo stoccaggio di galline. Della prima, di un signorile grigio antracite metallizzato, ricordo ancora il numero di targa. Era concessa di rado; l’apprensione di non poterle arrecare un graffio neanche per sbaglio si scioglieva nello stupore di un comfort mai sperimentato in precedenza. Eterea e reattiva, scivolava lungo traiettorie pennellate col servosterzo mentre l’aria condizionata carezzava un bozzolo sigillato dal ronzìo degli alzacristalli elettrici. Nel buio il cruscotto pullulava di luci. La seconda era bianca, coi paraurti in lamiera che brillavano d’argento nelle giornate di sole. L’odore della plastica che rivestiva i

by |mercoledì 12 Agosto 2020|altrestorie|

Paris mon amour

La cucina in generale, in Francia come in Italia, ha da sempre occupato uno spazio rilevante nella definizione della cultura locale; ogni regione con la sua cucina tradizionale, ogni famiglia con le sue abitudini e usanze. Tuttavia, nel corso degli ultimi anni, si è fatto strada un movimento quasi insurrezionale – rivoluzionario – composto da giovani appassionati ben intenzionati a riconfigurare la cucina delle metropoli francesi. Si è affermato con fatica in quanto contro-tendenza, trovando spazio in un format più dinamico, diversificato e innovativo, già evidentemente riuscito in altre città. Oggi Parigi vanta una delle realtà gastronomiche più divertenti, sorprendenti, buone e allo stesso tempo autentiche di tutto il mondo, combinando bistrot, boulangerie, bar à vin e café capaci di conquistare prima i locali e poi i viaggiatori. In questa sede condividerò il mio personale itinerario di viaggio gastronomico dedicato a Parigi, con un’attenzione particolare rivolta alle piccole realtà nate

by |martedì 14 Luglio 2020|altrestorie|

Mr. Natural contro il mondo moderno

La trama nascosta è più forte di quella manifesta (Eraclito) "Oh grande Guru Mr. Natural, illumina le nostre squallide vite sul senso della propagazione sconsiderata di dirette social, video-conferenze, webinar, degustazioni online..." Mr. Natural: "Calci nel culo!" Nei mesi scorsi durante la pandemia globale, serrati in casa, abbandonati a noi stessi tra paturnie apocalittiche e deliri d’onnipotenza collettivi, abbiamo assistito al dilagare abusivo di tutorilist improvvisati più o meno professionali e professionisti più o meno improvvisati. Esibizionisti youtubers allo sbaraglio - uomini e donne - indaffarati ad autopromuovere la propria parlantina da venditori di pentole di cartone in video-conferenze improbabili e funeree degustazioni online che oscillavano tra il patetico e l’impacciato procurando nello spettatore leggermente più avveduto un senso ficcante d’imbarazzo come in quei casi temibili in cui possiamo essere sopraffatti dal sudore freddo e la diarrea fulminea mentre ci troviamo imbottigliati nel vagone di una metropolitana all’ora di punta.

by |lunedì 29 Giugno 2020|altrestorie|

Il racconto non è un format

Mai dare niente per scontato. Nonostante sia da sempre ben cosciente di tale assunto non l’ho mai applicato molto, soprattutto in ambito professionale. Più forte è stata la convinzione che la sostanza – la purezza della sua evidenza – bastasse a farsi comprendere senza necessità di istruzioni accessorie. Mi sbagliavo, sottovalutando il valore tutt’altro che marginale dell’assistenza. Di colpo illustrare gli intenti, palesare le ragioni a monte del progetto altrivini mi sono parse attività fondamentali per evitare fraintendimenti sulle idee e i sentimenti che lo guidano.

by |domenica 21 Giugno 2020|altrestorie|
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