La mattina in cui ho deciso di andare a scoprire questa piccola gemma nascosta nel mio quartiere preferito di Parigi, ricordo ancora benissimo la sensazione dei primi freddi autunnali. Era una mattina di novembre, era molto presto per essere una domenica mattina, tutte le strade della città erano pressoché deserte. Parigi dormiva ancora. La domenica è il giorno migliore per comprendere davvero quali sono le usanze e le abitudini di chi vive la Ville Lumière, gli uffici sono chiusi, tutti i negozi anche, come pure la maggior parte dei ristoranti. Solo qualche caffè resta aperto, generalmente i più piccoli, quelli di quartiere, che conoscono le consuetudini delle famiglie che abitano lì intorno. E infatti la domenica a Parigi è fatta per osservare bimbi a spasso con i genitori che li portano al parco, le coppiette che camminano mano nella mano sul Lungosenna, i single che al massimo scendono le scale di casa, appunto, per un buon caffè o una tarda colazione con amici e per comprare un pezzo di baguette. Quella mattina la nebbia era ancora bassa ma faceva presagire una meravigliosa domenica di sole. Arrivata davanti alla porta di Fragments, una piccola porticina racchiusa tra due grandi finestre sulla strada, non riuscivo a capire se fosse aperto o meno. Il calore interno e il freddo esterno avevano completamente appannato i bellissimi vetri che consentivano la vista su questa deliziosa stradina della parte Nord di uno dei quartieri più ricercati di Parigi, rue des Tournelles nel Marais.

Ho aperto la porta, ho percepito subito un’atmosfera rilassata e ragazzi sorridenti che animavano il locale. Un piacevole “bonjour” mi ha accolta appena entrata, ho scelto così di sedermi al tavolino messo proprio davanti alla grande finestra. Mi sembrava il più raccolto, quello che meglio mi avrebbe fatto comprendere lo spirito del posto: si respirava buonumore, amore e passione per il proprio lavoro, apprezzamento e soddisfazione da parte di chi come me aveva scelto di fare lì la sua colazione della domenica mattina. Sulla destra un lungo bancone, una parte è destinata alla preparazione e alla consegna dei to-go; una parte all’esposizione delle meravigliose torte fatte in casa (ce ne sono perlomeno 5 tipi diversi tutti i giorni); un’ultima parte, quella in fondo al locale, dedicata alla mise en place dei pochi piatti caldi e salati che è possibile ordinare dal menu. Sulla sinistra invece, addossati al muro, ci sono i pochi e piccoli tavoli dove ci si siede per mangiare e bere in loco.

Il menu delle bevande e del cibo è piuttosto stringato e scritto su una grande lavagna alle spalle del lungo bancone. Nonostante questo, il caffè e il cappuccino sono tra i più buoni di tutta Parigi. Le torte sono sfornate quotidianamente e sono ispirate alla cucina di casa: sono torte che danno maggiore importanza alla sostanza e al gusto più che alla forma, non sono curate nel dettaglio come invece è solitamente la pasticceria francese. Sono torte rustiche, fatte con ingredienti di stagione: come la carrot cake e la gallette aux pommesnei mesi invernali o la torta di pesche e il clafoutis di ciliegie nei mesi più caldi. Qui è possibile assaggiare dolci e cappuccini durante tutta la giornata ma insieme a queste fanno anche il miglior avocado toast con poached egg, un’ottima granola servita con yogurt e frutta sciroppata fatta in casa o quiche salate.

Lo stile un po’ bohèmienne, l’attenzione e la cura per i dettagli ma soprattutto la passione e la dedizione di chi ha creato Fragments Paris, lo hanno reso una tappa imprescindibile se si capita a Parigi e se, oltre a essere amanti del buon caffè, si apprezzano le belle e piccole cose.