Mai dare niente per scontato. Nonostante sia da sempre ben cosciente di tale assunto non l’ho mai applicato molto, soprattutto in ambito professionale. Più forte è stata la convinzione che la sostanza – la purezza della sua evidenza – bastasse a farsi comprendere senza necessità di istruzioni accessorie.

Mi sbagliavo, sottovalutando il valore tutt’altro che marginale dell’assistenza. Di colpo illustrare gli intenti, palesare le ragioni a monte del progetto altrivini mi sono parse attività fondamentali per evitare fraintendimenti sulle idee e i sentimenti che lo guidano.

Questo contenitore nasce dalla volontà di approfondire, di intrecciare storie per avvicinare persone e suggerire una visione condivisa da un numero crescente di operatori, appassionati e curiosi. Vorrei servisse a conoscerci vicendevolmente, partendo dal racconto di me stesso e delle realtà qui distribuite. È questo il filtro attraverso cui do forma anno dopo anno al mio catalogo e grazie al quale i vignaioli in esso rappresentati – visionari e spesso schivi – si affidano per divulgare il senso del loro lavoro.

Uno spazio aperto dove coltivare insieme passione e ragione, stimolando la mente per arrivare al cuore passando dal gusto.

Benvenuti e buone storie.